il centro sportivo di rivabella

“Per raccontare la storia del Torre Pedrera Baseball e per capire che questa non è una storia come tante altre bisogna, a parer mio, iniziare da due anomalie molto interessanti. La prima è che la società di baseball è stata fondata da una persona che non aveva mai visto, mai giocato e mai avuto contatti con nessuno che praticava questo sport. La seconda è che a Torre Pedrera non è mai esistito alcun campo da baseball.”

Francesco Maestri Un’emozione lunga una vita – Panozzo Editore

il "nido" dei falcons

Il ‘nido’ dei Falcons si trova a Rivabella di Rimini all’incrocio fra via Sacramora e viale 25 Marzo 1831. Dispone di due diamanti perpendicolari l’uno rispetto all’altro: un campo principale per i ‘grandi’ (dagli U14 in su) e uno dedicato agli Under 12 e al softball. Si trova in una grande area verde di Rimini nord che ospita anche un impianto sportivo riservato al rugby e alcuni campi da tennis.

L’intera zona, recentemente ribattezzata “Centro Sportivo Rivabella”, ha una peculiarità che la rende unica in Italia! Si trova a soli 400 metri dalla spiaggia: dai nostri diamanti possiamo sentire il profumo del mare e nel dopo partita è sempre possibile andare a fare un tuffo per rilassarsi e rinfrescarsi!

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il recente rinnovo dell'intera struttura

L’impianto, che ha alle sue spalle una lunga e movimentata storia (vedi sotto), è stato completamente rinnovato e inaugurato nel settembre del 2020 dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini con l’allora sindaco di Rimini Andrea Gnassi. Sono stati ricostruiti ex novo gli spogliatoi, la club house, i dugout, le due tribune, gli uffici e i magazzini, nonché le reti di recinzione e di contenimento nella zona di foulball.

Questi spazi rinnovati e moderni hanno consentito alla società dei Falcons di ampliare la propria offerta sportiva garantendo migliori servizi e una maggiore sicurezza per tutti i ragazzi. Il nostro impianto è infatti in grado di ospitare tutte le squadre giovanili di baseball e softball Falcons per gli allenamenti e le partite e d’estate anche i 150 iscritti (record nel 2022) del Falcons Summer Camp e della Falcons Academy di baseball, due nostre “invenzioni” che garantiscono a centinaia di ragazzi riminesi di trascorrere l’estate sotto il segno degli sport all’aperto.

E’ uno spazio al quale teniamo molto anche e soprattutto per motivi storici.

la storia del campo di rivabella

Quella del campo di Rivabella è una storia interessante.

Luigi Bellavista, che è stato fondatore, ispiratore e mentore dei Torre Pedrera Falcons, racconta di come all’inizio i Peanuts (questo era il nome originario della squadra) si allenassero in luoghi occasionali o nel campo da calcio di Torre Pedrera, riadattato a diamante. 

Intorno al 1980 i Peanuts iniziarono poi a fare i loro allenamenti nel campo da calcio di Rivabella e riconobbero nell’area abbandonata adiacente un luogo adatto (per dimensioni e contesto) a ospitare un vero diamante.  

Fu così che iniziò da parte di Luigi Bellavista e Giovanni Cit un meticoloso lavoro “diplomatico” e di pressing con l’assessore allo sport Massimo Lugaresi per convincere il Comune di Rimini a bonificare quel terreno incolto pieno di rifiuti e costruirvi un campo da baseball.

L’argomento che convinse le istituzioni fu che le ridenti località turistiche di Rivabella e Viserba non potevano avere al loro ingresso una discarica abusiva in piena regola.

L’area, satura di detriti, fu così prima spianata e poi riempita con uno strato di terreno buono che di fatto alza la quota del campo al di sopra della sede stradale. Il fondo del campo fu realizzato col tufo grigio di Covignano mentre la terra rossa fu aggiunta solo in un secondo momento perché le risorse erano limitate.

Il grosso dei lavori fu realizzato da AMIA (azienda che allora si occupava del verde pubblico e dei campi sportivi – come il campo da calcio Romeo Neri e il campo da baseball del Rimini) ma tutti i lavori di rifinitura e manutenzione come pure l’impianto di irrigazione furono realizzati da genitori, giocatori e allenatori Falcons, tutti mossi dal comune obiettivo di costruire una “casa” per la loro squadra.

I primi dugout (come si può vedere dalle foto dell’archivio Bellavista) furono delle sedie di legno prese da un vecchio cinema dismesso di Torre Pedrera.

La prima recinzione fu realizzata a sue spese dall’allora presidente Cit che aveva un’attività di carpenteria. Il taglio dell’erba e la manutenzione ordinaria fu affidata a Ferdinando Ricci che allora si occupava del softball e che divenne anche il vero custode del campo.

Il campo di Rivabella ospitava sia un diamante da baseball che uno da softball posizionati uno accanto all’altro con la zona degli esterni in condivisione. “Quando si giocava a softball”, racconta Bellavista, “si montava una recinzione per delimitare il campo esterno; quando si giocava a baseball la si smontava”.

Nell’84 Giovanni Cit costruì dei veri dugout in ferro e legno, nel ’96 fu realizzata la clubhouse e nel ’97-’98, in seguito alla crescita esponenziale del settore giovanile, fu aggiunto un campo piccolo “dedicato” agli under 12.

Di fatto dal 1982 i Falcons poterono allenarsi e giocare nel “loro” campo grazie alla tenacia di un gruppo coeso di persone che avevano obiettivi comuni. Questa semplice storia potrebbe servire da ispirazione per tante altre.

Un’emozione lunga una vita

Il miracolo del Torre Pedrera Baseball

Per saperne di più sul campo di Rivabella e sulla storia dei Falcons consigliamo caldamente l’acquisto e la lettura del bellissimo libro di Francesco MaestriUn’emozione lunga una vita. Il miracolo del Torre Pedrera Baseball.” (Panozzo Editore) e la consultazione dell’omonima pagina Facebook che ospita un piccolo archivio fotografico sull’incredibile storia del nostro club.